Elena Zambon

“Credo che il mondo sociale e il mondo del business dovrebbero dialogare di più, anche per condividere logiche manageriali essenziali per potenziare il terzo settore. Per questo è stato naturale decidere di aderire a ITA2030.”

Ritratto fotografico di Elena Zambon, Booster del movimento ITA2030

Penso che “apertura” sia la parola chiave della nostra era. In tutto quello che facciamo deve guidarci una logica altro-centrica: sono profondamente convinta che il progresso scientifico ed economico venga dall’incontro e dallo scambio, in una parola dalla collaborazione.

Tutto questo deve basarsi necessariamente sulla fiducia negli altri, nelle loro competenze ma anche nella relazione che si costruisce con loro.

Queste convinzioni guidano anche la mia vita professionale: sono un’imprenditrice, da sempre convinta che l’impresa debba essere vista come bene collettivo, un luogo in cui si condivide e a cui si contribuisce, e che forte della sua identità si apre verso l’esterno e verso le altre realtà del territorio, come quelle del terzo settore.

Credo che il mondo sociale e il mondo del business dovrebbero dialogare di più, anche per condividere logiche manageriali – definire con precisione la propria mission, avere strategie chiare, lavorare per obiettivi, rispettare target e parametri economici, … – essenziali per potenziare il terzo settore.

Per questo è stato naturale decidere di aderire a ITA2030, che tra i suoi obiettivi ha proprio la crescita ed il rafforzamento delle organizzazioni non profit.

Boosters

La partecipazione dei Booster è una scelta personale che nasce dal desiderio di dare il proprio contributo mettendo a disposizione le proprie competenze. Al progetto ITA2030 prendono parte persone con esperienze consolidate in mondi diversi: dalla cultura allo sport, dalla comunicazione alla tecnologia.